componenti elettronici, che sta consentendo di ridurre le scorte sovra accumulate; 2. tassi di interesse crescenti che fanno costare di più il magazzino e spingono a ridurre i valori immobilizzati; 3. incertezza sullo scenario globale, che porta le aziende ad essere più conservative nel rilasciare ordini oltre lo stretto necessario.Ricavi
Il 2023 ha fatto registrare un fatturato consolidato con una leggera flessione dello 0,5%, a Euro 93,76 milioni rispetto ad Euro 94,26 milioni del 2022. A cambi costanti, e quindi neutralizzando l'effetto dovuto al diverso rapporto di conversione delle valute nei due periodi, si sarebbe registrato un incremento del fatturato del 3,57% attribuibile interamente alla maggior contribuzione di InoNet Computer GmbH nel 2023 rispetto al 2022 quando era entrata a far parte del Gruppo a settembre 2022.
InoNet Computer GmbH, consolidata per tutto il periodo, ha contribuito per il 20,4% al fatturato del Gruppo; nel 2022 la controllata tedesca era stata consolidata solo da Settembre a Dicembre e il contributo al fatturato complessivo era stato del 5,5%.
Rispetto al 2022, il business Embedded tradizionale ha subito una riduzione per effetto del destocking principalmente negli Stati Uniti. Per contro, il business Edge AIoT ha avuto un ruolo determinante arrivando al 41,2% del totale, un valore superiore al target del 35% definito ad inizio anno dal management. Anche escludendo InoNet dal perimetro di consolidamento, il business Edge AIoT ha mostrato un’importante crescita del 19,7% rispetto al 2022; includendo il contributo di InoNet, la crescita complessiva anno su anno del fatturato nell’Edge AIoT sale ad oltre il 79,3%.
Con riferimento alla ripartizione del fatturato per localizzazione delle attività operative, nell’area americana le vendite si sono ridotte del 37,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; l’area giapponese ha registrato una riduzione del 5,4% a cambi storici, ma a cambi costanti evidenzierebbe una crescita del 7,1%; infine in Europa la crescita totale è stata del 61,5%, con una crescita organica del 7,9% e una crescita per vie esterne legate al consolidamento di InoNet per tutto il 2023.
Primo margine
Il primo margine del periodo ammonta a Euro 44,42 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 47,4%, rispetto al 45,0% dello scorso anno e al 46,7% del 2021. Al netto del primo margine generato da InoNet, il primo margine del 2023 sarebbe stato addirittura del 48,9% che è oltre 300 bps superiore a quello generato nel 2022. Anche il primo margine di InoNet è migliorato nel corso del 2023, passando dal 36,8% al 42% con una crescita di 520bps.
Costi operativi
I costi operativi al lordo delle rettifiche operate per incrementi interni e al netto dei costi non ricorrenti ammontano a Euro 42,43 milioni (incidenza sui ricavi del 45,3%) rispetto a Euro 38,92 milioni dello scorso anno (incidenza sui ricavi del 41,3%). A cambi costanti, l’incremento dei costi si attesta a Euro 4,65 milioni di cui Euro 4,38 milioni per i maggiori costi derivanti dall’effetto del differente periodo di consolidamento di InoNet e per Euro 0,27 milioni per l’incremento principalmente dei costi del personale.
Il totale dei costi operativi includendo i costi non ricorrenti somma a Euro 42,68 milioni rispetto a Euro 39,83 milioni del 2022. L’incremento quindi è del 7,8% mentre a parità di cambi si attesta al 10,3%.
Nel 2023 i costi non ricorrenti ammontano a Euro 0,25 milioni e si riferiscono interamente ai costi del personale sostenuti negli Stati Uniti per la riorganizzazione attuata per implementare una nuova fase del “run-for-cash” del business embedded legacy negli USA basata sulla riduzione della struttura operativa legata a questo business. Nel 2022 i costi non ricorrenti di Euro 0,91 milioni si riferivano ai costi sostenuti per l’acquisizione del 100% delle quote della controllata tedesca InoNet Computer GmbH che sono stati contabilizzati a conto economico nel periodo in cui sono stati sostenuti.
L'effetto combinato del maggiore periodo di consolidamento di InoNet nel 2023 rispetto al 2022 e della conversione dei bilanci in valuta estera hanno reso meno agevole la comparazione dei costi operativi dei due esercizi.
La voce più significativa che compone i costi operativi è il costo del personale. Negli schemi di bilancio tali costi passano da Euro 23,45 milioni (con una incidenza sui ricavi del 24,9%) a Euro 26,13 milioni (incidenza del 27,9%) con un aumento di Euro 2,68 milioni pari al 11,4%. Per spiegare in maniera più corretta la variazione annuale, si deve considerare l’incremento a cambi costanti che in totale è di Euro 3,51 milioni, interamente dovuto