Eurotech: Il CdA Approva il Progetto Di Bilancio d’Esercizio e Consolidato 2013

In conseguenza della vendita della controllata americana Parvus Corp., perfezionata in data 1 ottobre 2013 e che ha prodotto un risultato netto positivo di Euro 21,39 milioni, le risultanze economiche sono state classificate in coerenza con quanto previsto dall’IFRS5, nella voce “Utile (Perdita) netta delle attività operative cessate e destinate alla vendita”. Ai fini di una maggiore chiarezza nella rappresentazione dell’andamento economico del Gruppo i dati storici del conto economico, posti a confronto con il 2013, sono stati ricostruiti tenendo conto della classificazione delle risultanze di tali attività come Discontinued Operations.
A seguito di questa operazione per “attività in funzionamento” si intenderanno tutte le attività incluse nel nuovo perimetro di consolidamento del Gruppo Eurotech in essere dal 1 ottobre 2013.


Amaro (UD), 14 marzo 2014
  • Ricavi consolidati: da 78,74 milioni di Euro a 66,11 milioni di Euro
  • Primo margine consolidato: da 39,51 milioni di Euro a 32,81 milioni di Euro
  • EBITDA consolidato: da 3,66 milioni di Euro a 0,45 milioni di Euro
  • EBIT consolidato: da -3,89 milioni di Euro a -11,93 milioni di Euro
  • Risultato consolidato prima delle imposte dell’attività in funzionamento: da -4,19 milioni di Euro a -11,39 milioni di Euro
  • Risultato consolidato delle attività operative cessate: da 2,66 milioni di Euro a 21,39 milioni di Euro
  • Risultato netto di Gruppo: da -2,78 milioni di Euro a 8,24 milioni di Euro
  • Posizione finanziaria netta: Euro 15,11 milioni rispetto ad un indebitamento finanziario netto nel 2012 di Euro 11,45 milioni
  • Patrimonio netto di Gruppo: 108,10 milioni di Euro
  • Eurotech S.p.A.: risultato netto da -0,42 milioni di Euro a 19,97 milioni di Euro * il dato relativo al 2012 è stato riclassificato rispetto a quello presentato lo scorso esercizio per riflettere l’applicazione dell’IFRS 5

Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech S.p.A. ha esaminato e approvato in data odierna il Progetto di Bilancio d’Esercizio e quello Consolidato al 31 dicembre 2013, che saranno sottoposti all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti.
Il fatturato del Gruppo nel 2013 si attesta a Euro 66,11 milioni, rispetto a Euro 78,74 milioni nel 2012. La flessione dei ricavi è fortemente accentuata dal rapporto sfavorevole tra lo Yen e l’Euro nel 2013 rispetto al 2012: qualora venissero utilizzati cambi costanti, il differenziale di fatturato tra 2012 e 2013 sarebbe del 6,7%, rispetto al 16,0% che appare confrontando i dati a cambi storici. La maggiore flessione si registra nella Business Unit HPC, che ha contribuito per quasi due terzi al differenziale totale: la concentrazione del fatturato su pochi clienti e con grossi ordini rende il fatturato della SBU HPC molto variabile in funzione delle tempistiche con cui gli ordini si realizzano e questo fenomeno si è visto in maniera macroscopica nel 2013. A cambi costanti, la SBU NanoPC evidenzia invece una flessione contenuta, intorno al 2,5%. Nelle tre aree di competenza del Gruppo, la maggiore flessione si registra nell’area statunitense, in particolare per effetto dello slittamento delle consegne di due ordini afferenti al nostro settore trasporti per ragioni che non dipendono da fattori da noi controllabili e relative principalmente alle procedure di qualificazione e test dei prodotti dei nostri clienti. Nell’area Europea perdura la stagnazione della domanda che avevamo sperimentato anche nel 2012, mentre l’area giapponese evidenzia una crescita generata (non visibile in bilancio per effetto del rapporto di cambio Yen-Euro sensibilmente peggiore tra 2012 e 2013), oltre che dagli sviluppi di prodotto e dagli investimenti operati, anche dalla politica monetaria ed economica intrapresa in quel Paese, che ha dato un nuovo impulso all’industria Giapponese
e favorito l’export.

Il primo margine si attesta sui livelli attesi dal management e nel 2013 si posiziona al 49,6%, in leggero calo rispetto al 50,2% dello scorso anno. La variabilità del margine resta correlata al mix di prodotti venduti, che presentano una marginalità diversa a seconda della tipologia, dei settori applicativi e dei mercati di sbocco. Al controllo del primo margine contribuisce la costante attenzione nella gestione degli acquisti di materiali, che permette di mantenere le aspettative definite ad inizio anno. La tenuta del primo margine in termini percentuali, riscontrabile anche sugli ordinativi in essere, conferma anche il riconoscimento da parte dei Clienti della capacità di Eurotech di offrire soluzione a elevato valore aggiunto.

Nel periodo di riferimento, al lordo delle rettifiche operate per incrementi interni, i costi operativi sono scesi di Euro 3,61 milioni e precisamente da Euro 38,73 milioni (con una incidenza sui ricavi del 49,2%) a Euro 35,12 milioni (con una incidenza sui ricavi del 53,1%). La riduzione, oltre a riflettere l’andamento dei cambi in fase di traduzione dei bilanci in valuta estera, mostra l’effetto cumulato delle diverse azioni di razionalizzazione messe in atto negli ultimi anni in tutte le strutture operative del Gruppo, che nel 2013 hanno trovato un proprio punto di equilibrio. La struttura attuale del Gruppo
rimane complessivamente in grado di sostenere livelli di fatturato più elevati rispetto a quelli raggiunti nel 2012 e nel 2013.

Il risultato prima degli ammortamenti, delle valutazioni in partecipazioni collegate, degli oneri finanziari netti e delle imposte sul reddito (EBITDA) è stato di Euro 0,45 milioni; il 2012 aveva mostrato un EBITDA pari a Euro 3,66 milioni.
L’incidenza dell’EBITDA 2013 sui ricavi è stata del 0,7% e va a confrontarsi con una incidenza dell’EBITDA 2012 del 4,7%. Il differenziale tra un periodo e l’altro è da attribuire principalmente alla contrazione del fatturato, che ha portato ad un minore primo margine in valore assoluto solo in parte controbilanciato dal contenimento dei costi operativi.

A seguito di una prudente analisi della recuperabilità degli investimenti (impairment test) effettuati nel recente passato dalla Business Unit americana Eurotech Inc., il management ha ritenuto opportuno operare una svalutazione delle immobilizzazioni immateriali per Euro 6,08 milioni. Tale operazione ha fortemente influito sul risultato operativo (EBIT),
che è risultato negativo per Euro 11,93 milioni, rispetto ad una perdita di Euro 3,89 milioni nel 2012. Gli effetti non monetari sull’EBIT derivanti dalla “price allocation”, relativi alle acquisizioni di Eurotech Inc. (ex Applied Data Systems Inc. ed ex Arcom Control Systems Inc.), di Dynatem Inc. e di Advanet Inc., oltre a quelli non ricorrenti derivanti dalla svalutazione sono stati complessivamente di Euro 9,23 milioni nell’esercizio 2013, contro Euro 3,79 milioni nel 2012.

Il risultato prima delle imposte delle attività in funzionamento nel 2013 è negativo per Euro 11,39 milioni (era stato negativo per Euro 4,19 milioni nel 2012). Tale andamento, come abbiamo appena evidenziato, è in buona parte determinato dalle svalutazioni apportate, ed è stato anche influenzato dall’andamento della gestione finanziaria, che ha mostrato una incidenza positiva per Euro 1,20 milioni del differenziale cambio, dovuta al trend delle valute estere. Gli effetti sul risultato prima delle imposte derivanti dalla “price allocation” e dalle svalutazioni straordinarie hanno inciso per Euro 9,23 milioni nel 2013 e per Euro 3,79 milioni nel 2012.

Il risultato netto di Gruppo nel 2013 è stato di Euro 8,24 milioni, che va a confrontarsi con una perdita di Euro 2,78 milioni nel 2012. Tale risultato, oltre a riflettere l’andamento operativo del Gruppo, è frutto in particolare dell’effetto combinato della plusvalenza generata dalla vendita della società americana Parvus Corp. e della svalutazione operata su una parte gli intangibili societari.

L’utile netto delle attività operative cessate e destinate alla vendita ammonta a Euro 21,39 milioni ed è relativo agli effetti economici dell’operazione di cessione della società americana Parvus Corp.. Tale valore include: la plusvalenza derivante dalla cessione (Euro 21,94 milioni), i costi direttamente sostenuti e/o direttamente attribuibili all’operazione di cessione (Euro 1,52 milioni) e il risultato conseguito dalla Parvus nei 9 mesi in cui ha fatto parte del Gruppo Eurotech (Euro 0,97 milioni).

Sul risultato netto di Gruppo dell’esercizio 2013 gli effetti non monetari totali derivanti dalla “price allocation” e dalla svalutazione straordinaria hanno inciso per Euro 7,99 milioni (2012: Euro 2,23 milioni).

Il Gruppo, al 31 dicembre 2013, evidenzia una posizione finanziaria netta pari a Euro 15,11 milioni rispetto ad un indebitamento finanziario netto pari a Euro 11,45 milioni a fine 2012. Il miglioramento riflette l’effetto della liquidità netta incassata dalla vendita della società americana Parvus Corp..

Il patrimonio netto del Gruppo, che è pari al Patrimonio netto consolidato non essendoci interessenze dei terzi, ammonta a Euro 108,10 milioni (2012: Euro 119,96 milioni).

Bilancio d’esercizio della Capogruppo Eurotech S.p.A.

I ricavi della Capogruppo Eurotech S.p.A. sono stati pari a Euro 14,52 milioni, rispetto a Euro 13,30 milioni del 2012, con un incremento del 9,16%. Il risultato netto è stato pari a Euro 19,97 milioni, rispetto ad una perdita di Euro 0,42 milioni del 2012. Il risultato dell’esercizio è stato influenzato positivamente dalla vendita di Parvus Corp., che secondo i criteri del bilancio civilistico ha generato un valore netto di Euro 26,13 milioni. Il Patrimonio netto di Eurotech S.p.A. al 31 dicembre 2013 è pari a Euro 108,16 milioni, rispetto a Euro 88,77 milioni del 2012. La Capogruppo evidenzia nel 2013
una posizione finanziaria netta pari a Euro 30,97 milioni, rispetto ad un indebitamento finanziario netto pari a Euro 3,79 milioni di fine 2012.


l Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Sandro Barazza attesta, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentabili, ai libri e alle scritture contabili della società.

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Il Consiglio ha inoltre approvato la Relazione di Corporate Governance contenente anche le informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123 bis del TUF che verrà pubblicata nei tempi e modi previsti dalla normativa vigente.

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Conformemente a quanto previsto dalle nuove disposizioni dei commi 1 e 1 bis dell’art. 154 ter del TUF, la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione, la relazione di Corporate Governance e l’attestazione del dirigente preposto, unitamente alle relazioni della società di revisione legale e del Collegio sindacale, verranno pubblicati entro e non oltre il 31 marzo 2014.

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20140314_CS_IT_bilancio.pdf : .pdf (149 Kb) Eurotech: Il CdA Approva il Progetto Di Bilancio d’Esercizio e Consolidato 2013


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