Eurotech: Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 30 Settembre 2012

EBITDA in crescita del 32,8% sui 9 mesi grazie alla riduzione dei costi.

Amaro (UD), 14 Novembre 2012
- Ricavi consolidati: da 66,20 milioni di Euro a 64,26 milioni di Euro
- Primo margine consolidato: da 34,16 milioni di Euro a 33,37 milioni di Euro
- EBITDA consolidato: da 1,84 milioni di Euro a 2,44 milioni di Euro, +32,8%
- EBIT consolidato: da -3,75 milioni di Euro a -3,42 milioni di Euro
- Risultato consolidato prima delle imposte: da -5,27 milioni di Euro a -4,46 milioni di Euro
- Indebitamento finanziario netto: 16,5 milioni di Euro
- Patrimonio netto di Gruppo: 129,8 milioni di Euro


Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech S.p.A. ha esaminato e approvato in data odierna i risultati relativi ai primi nove mesi del 2012 e al terzo trimestre 2012.

PRIMI NOVE MESI 2012
Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi del Gruppo sono stati pari a Euro 64,26 milioni, rispetto a Euro 66,20 milioni dei primi nove mesi del 2011.
L’andamento dei ricavi nei nove mesi resta influenzato da uno scenario mondiale ancora incerto. La congiuntura economica globale si fa sentire in modalità e con intensità diverse nei Paesi in cui il gruppo è presente: Stati Uniti e Giappone evidenziano dei segnali positivi, prevalentemente nella raccolta ordini nel primo caso, mentre in Europa persiste una situazione incerta con scarsa visibilità sull’evoluzione futura, in linea con quanto già evidenziato nel corso dei primi sei mesi.
Il primo margine del periodo si attesta al 51,9%, di poco superiore a quello realizzato negli stessi 9 mesi del 2011 e superiore rispetto a quello realizzato a fine anno 2011 (49,6%). Nel corso del terzo trimestre il Gruppo ha recuperato la marginalità che, per effetto di un particolare mix di vendite di prodotti con una marginalità più bassa rispetto allo standard, era temporaneamente scesa nel secondo trimestre influenzando i risultati intermedi del primo semestre.
Il management continua inoltre a porre grande attenzione all’andamento dei costi, e in particolar modo dei costi fissi. Continuano ad essere adottate tutte le misure necessarie per il contenimento delle spese, senza però rinunciare agli investimenti, anche tramite lo sviluppo di nuovi prodotti, necessari per supportare la competitività del Gruppo.
Nei nove mesi di riferimento, al lordo delle rettifiche operate, i costi operativi sono diminuiti di Euro 1,29 milioni passando da Euro 34,08 milioni (con una incidenza sui ricavi del 51,5%) nei primi nove mesi del 2011 a Euro 32,79 milioni (con una incidenza sui ricavi del 51,0%) dei primi nove mesi del 2012. In termini di valore assoluto, per effetto dell’influenza negativa dell’andamento cambi i costi espressi in Euro non evidenziano interamente gli sforzi fatti per il contenimento dei costi fissi. Considerando invece gli importi in valuta, da un periodo all’altro si evidenzierebbero dei risparmi più significativi, risultato delle azioni intraprese nel 2011 e anche nel corso di tutti questi mesi del 2012 per rendere più efficiente la struttura e abbassare così la soglia di attivazione della leva operativa. Tali azioni sono visibili in modo più evidente nella riduzione del numero di dipendenti, che da 470 unità del 30 settembre 2011 è sceso a 423 unità del 30 settembre 2012.
Il contenimento dei costi fissi e la razionalizzazione delle risorse esistenti rimangono una priorità del management, al fine di ottenere gli obiettivi di redditività prefissati per l’anno in corso.
La riduzione dei costi ha influenzato positivamente il risultato prima degli ammortamenti, delle valutazioni in partecipazioni collegate, degli oneri finanziari e delle imposte (EBITDA) del Gruppo facendo si che lo stesso sia cresciuto del 32,8%, con un trend positivo che dimostra come i risultati attesi dalle azioni di efficientamento fin qui intraprese si stanno materializzando.
Il risultato operativo (EBIT) ammonta a Euro -3,42 milioni, con un’incidenza sui ricavi del -5,3%, in miglioramento rispetto ai primi nove mesi del 2011 che evidenziavano un valore di Euro -3,75 milioni e un’incidenza sui ricavi del -5,7%. L’incidenza dell’EBIT sui ricavi nei nove mesi è influenzata dal maggior primo margine e dai risparmi di costi operativi, oltre che dagli ammortamenti imputati a conto economico nei primi 9 mesi del 2012, che derivano sia dalle immobilizzazioni operative entrate in ammortamento proprio nei primi nove mesi, sia dagli effetti non monetari della “price allocation”, che nei nove mesi del 2012 ammontano a Euro 2,86 milioni (contro Euro 2,44 milioni per i nove mesi del 2011).
Il Risultato prima delle imposte, nei nove mesi di riferimento, è negativo per Euro 4,46 milioni (era negativo per Euro 5,27 milioni nei primi nove mesi del 2011). Tale andamento è stato influenzato dalle considerazioni sopra espose e dai risultati della gestione finanziaria, che risente delle differenze cambio dovute al trend delle valute estere oltre che dall’andamento della posizione finanziaria netta.
In termini di risultato netto di Gruppo si è passati da Euro -6,44 milioni dei primi nove mesi del 2011 a Euro -5,44 milioni dei primi nove mesi del 2012. Gli effetti totali derivanti dalla “price allocation” hanno inciso sul risultato netto di Gruppo dei primi nove mesi del 2012 per Euro 1,68 milioni (contro Euro 1,43 milioni per i primi nove mesi del 2011).
Il Gruppo al 30 settembre 2012 evidenzia un indebitamento finanziario netto di Euro 16,50 milioni rispetto un indebitamento finanziario netto di Euro 14,33 milioni al 31 dicembre 2011 e le disponibilità liquide alla fine di settembre 2012 ammontano a Euro 10,71 milioni. Si evidenzia che la gestione operativa nei primi nove mesi del 2012 ha avuto complessivamente un flusso di cassa positivo per Euro 0,2 milioni, in netto miglioramento rispetto al flusso di cassa negativo per Euro 1,23 milioni registrato nei primi 9 mesi del 2011.
Sempre al 30 settembre 2012, il capitale circolante netto ammonta a Euro 28,4 milioni, in miglioramento rispetto a Euro 30,14 milioni registrati al 31 dicembre 2011 e a Euro 31,41 milioni rilevato al 30 settembre 2011, per effetto principalmente della migliore gestione delle scorte di magazzino.

TERZO TRIMESTRE 2012
Per quanto concerne il terzo trimestre dell’anno, il fatturato ammonta a Euro 22,09 milioni che corrisponde al 34,4% del fatturato dei nove mesi, mentre lo stesso periodo del 2011 evidenziava un fatturato di Euro 25,03 milioni pari al 37,8% del fatturato dei nove mesi. Questa diversa distribuzione del fatturato è correlata in particolare alla consegna nel terzo trimestre 2011 di una parte significativa di un grosso ordine nei trasporti, già più volte menzionato, gestito dalla controllata inglese.
Nel trimestre considerato, il diverso mix di vendita ha determinato un netto incremento del primo margine, che nel terzo trimestre 2012 ha avuto un’incidenza sui ricavi del 57,2%, mentre nel terzo trimestre 2011 aveva avuto un’incidenza sui ricavi del 51,8%. Questo andamento conferma quanto espresso a commento delle precedenti trimestrali, ovvero che in un dato trimestre il mix di vendita può generare temporaneamente un primo margine diverso, il cui effetto va a ridursi se considerato nel corso dell’intero esercizio. Come già commentato, infatti, il primo margine sui 9 mesi del 2012 si attesta poco sopra al 50%, che è il livello obiettivo prefissato dal management in base al modello di business adottato.
I risultati intermedi risultano influenzati dall’andamento dei costi operativi e dagli ammortamenti effettuati nel trimestre. L’EBITDA nel terzo trimestre 2012 è superiore del 17,6% rispetto a quello ottenuto nello stesso periodo del 2011. Il risultato intermedio è quindi positivo per Euro 2,86 milioni, con una incidenza del 13,0% sui ricavi del trimestre, laddove lo stesso trimestre 2011 evidenziava un valore di Euro 2,43 milioni, con una incidenza del 9,7% sui ricavi del trimestre.
Il risultato operativo (EBIT) del terzo trimestre 2012 è migliorato e ammonta a Euro 784 migliaia con una incidenza sui ricavi del 3,5%, contro un risultato di Euro 579 migliaia (incidenza sui ricavi del 2,3%) dello stesso periodo 2011. Gli effetti negativi derivanti dalla price allocation sull’EBIT ammontano a Euro 984 migliaia per il terzo trimestre del 2012 e a Euro 814 migliaia per il terzo trimestre del 2011.
Il risultato prima delle imposte è positivo per Euro 0,3 milioni (Euro 0,1 milioni nel terzo trimestre 2011), per effetto dell’andamento dell’EBIT appena illustrato, combinato con l’andamento delle valute e delle conseguenti differenze cambio contabilizzate.
Nel terzo trimestre 2012, il risultato netto di Gruppo si attesta ad un valore inferiore a Euro -1 milione, valore in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Si rende noto che, in ottemperanza a quanto disposto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, il Rendiconto intermedio di Gestione Consolidata al 30 settembre 2012 è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta presso la sede sociale nonché nel sito internet di Eurotech all’indirizzo www.eurotech.com.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Eurotech S.p.A., dott. Sandro Barazza dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentabili, ai libri e alle scritture contabili della società.

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