Eurotech: ordine di 4M€ da Selex Elsag per HPC AURORA per applicazioni di cyber security

Amaro (UD), 11 luglio 2011 - Eurotech, azienda leader nelle tecnologie embedded e di supercalcolo, annuncia di aver ricevuto da Selex Elsag un ordine di 4 milioni di Euro per la fornitura di un sistema HPC (High Performance Computing) della famiglia Aurora. La consegna è prevista in più tranche nel corso dei prossimi 9 mesi.

Selex Elsag, polo strategico del gruppo Finmeccanica nel settore dell'elettronica per la difesa e la sicurezza, impiegherà il supercalcolatore di Eurotech nell’emergente campo della Cyber Security. L’utilizzo di HPC al di fuori del mondo accademico e scientifico sta avendo ormai da alcuni anni una diffusione crescente e la sempre più diffusa digitalizzazione delle informazioni pone anche il settore della sicurezza di fronte alla necessità di processare molto rapidamente milioni di dati in pochi secondi. Uno dei requisiti più importanti, ma anche più difficili da rispettare, in ambito sicurezza è infatti la minimizzazione dell’impatto dei tempi dei controlli sui tempi di esecuzione delle attività, specialmente se si tratta di operazioni finanziarie, oppure se c’è la necessità di non dare evidenza che una certa operazione è sottoposta a massicci controlli incrociati. Ecco quindi che si concretizza il fabbisogno di supercalcolatori, in grado di svolgere in pochissimo tempo il grande numero di verifiche necessarie.
Inoltre, le moderne metodologie di identificazione dei crimini informatici coinvolgono sempre di più tecniche di analisi incrociata di dati provenienti da più fonti diverse, e tali tecniche aumentano ulteriormente la capacità di calcolo richiesta.

“Siamo molto contenti che Selex Elsag abbia scelto un nostro supercomputer per un’applicazione in grande espansione come la Cyber Security”, ha commentato Roberto Siagri, Presidente e CEO di Eurotech. “Fin dalla sua nascita l’architettura Aurora è stata immaginata per essere efficacemente utilizzata non solo per la ricerca scientifica, ma anche in ambito industriale e dei servizi, e questo ordine conferma la correttezza della nostra visione.”