Eurotech: Lettera del Presidente Roberto Siagri agli azionisti

Amaro (UD), 16 marzo 2009


Gentili Azionisti,

volendo riassumere in una frase il 2008, potremmo dire che è stato l’anno delle sinergie e degli accordi strategici. Un anno che ci ha reso più globali e più forti.

L’anno da poco concluso è stato il primo anno dalla quotazione in cui non abbiamo fatto acquisizioni e ci siamo concentrati sul fronte interno, per creare così le condizioni per una nuova fase di crescita organica.

Abbiamo iniziato l’anno preparando il terreno per un’importante operazione di consolidamento della struttura del Gruppo e in particolare delle consociate statunitensi: la fusione di ADS ed Arcom per dar vita ad Eurotech Inc. Questa operazione è stata annunciata nel mese di aprile all’Embedded Systems Conference in California ed è stata poi concretizzata a luglio. La nascita di Eurotech Inc da un lato rappresenta un passo chiave per l’affermazione a livello internazionale del marchio Eurotech, dall’altro ci ha consentito di armonizzare i processi delle operazioni americane e attivare così preziose sinergie, con ricadute positive sui costi della struttura e di conseguenza sui margini reddituali. A seguito di questa operazione abbiamo deciso di utilizzare il solo marchio “Eurotech” in tutti i settori del mercato americano diversi da quello della difesa e conseguentemente di dismettere i marchi ADS e Arcom. Abbiamo perciò provveduto alla loro svalutazione a fine dell’esercizio 2008, con una riduzione degli importi in ammortamento di 10,8 milioni di Euro.

Il secondo evento importante dell’anno è stata la firma dell’accordo di co-marketing con Intel per la promozione congiunta di Aurora, la nostra nuova generazione di HPC (High Performance Computing) basata sui processori multicore Intel serie Xeon® ad alte prestazioni e bassi consumi. Da questa nuova generazione di supercalcolatori (disponibili per consegne a partire dalla seconda metà del 2009) ci aspettiamo molto interesse e importanti ritorni, anche grazie all’ottimo rapporto prezzo/prestazioni che i nostri tecnici sono riusciti ad ottenere. Sui processori a basso consumo Intel serie Atom™ avevamo basato gli sviluppi dei nuovi moduli PC embedded Catalyst e Proteus, nati per indirizzare la crescente domanda di dispositivi MID (Mobile Internet Device) negli ambiti applicativi in cui operiamo. Abbiamo cominciato a commercializzare questi nuovi prodotti nella seconda metà del 2008, ottenendo importanti riscontri dal mercato ed il riconoscimento da Intel come azienda con la migliore pipeline di design-opportunity del settore.

Il terzo evento significativo del 2008 è stato l’ingresso di Finmeccanica nel nostro azionariato, definito a maggio e formalizzato agli inizi di novembre dopo il nulla osta delle autorità americane (CFIUS). Con questa operazione Finmeccanica diventa un importante alleato industriale e da qui in avanti ci aspettiamo che la relazione industriale e tecnologica tra i due Gruppi diventi via via più stretta, consentendo ad entrambi di sfruttare i rispettivi punti di forza.

Vorrei ora spendere due parole per commentare i risultati economici e finanziari del 2008.

L’anno si è chiuso con un fatturato consolidato di 91,7 milioni di Euro, in linea con le nostre ultime previsioni. Il Primo Margine è stato del 55%, in crescita rispetto al 49,8% del 2007, grazie all’effetto combinato del modello di business basato sulla vendita di prodotti ad alto valore e del buon lavoro svolto per integrare e armonizzare i processi di gestione dei materiali di acquisto tra tutte le consociate del Gruppo. Anche l'Ebitda di Gruppo per il 2008 è risultato molto in crescita: nonostante alcune componenti di costi non ricorrenti, l’Ebitda si è attestato al 6,5% dei ricavi consolidati dell’anno, contro un 2,5% del 2007. Al netto delle componenti non ricorrenti e degli effetti non monetari della price allocation, l’EBITDA adjusted risulta pari all’8,5%. L’indice ha risentito del miglioramento del Primo Margine e anche dei minori costi operativi, ottenuti soprattutto grazie alle sinergie attivate nell’area statunitense con la creazione di Eurotech Inc.
A riprova del fatto che il Gruppo nel suo insieme ha raggiunto un buon livello di efficienza, nel corso del 2008 le attività operative hanno generato un flusso di cassa positivo per oltre 6 milioni di Euro.

Diamo ora uno sguardo a questo 2009 così segnato da profondi cambiamenti.

Per quanto riguarda il settore dei computer embedded, ci si può attendere quasi inevitabilmente una fase di consolidamento e dunque una riduzione del numero di player, con la creazione di spazi di manovra più ampi. Per quanto riguarda gli HPC, ci aspettiamo nuove opportunità di utilizzo e dunque una loro maggiore diffusione in ambito medicale e industriale. Insomma, un uso più diffuso dei supercalcolatori, visti i nuovi livelli di prestazioni di prodotti come Aurora in termini di consumo, dimensione e prezzo. Come azienda globale vediamo in tutto questo molte opportunità per espandere la nostra presenza sul mercato, consolidare la forza del nostro marchio e rafforzare la nostra posizione nel ristretto novero dei migliori.

Abbiamo disponibilità liquide, generiamo cassa e siamo quindi in grado di sostenere la nostra crescita in modo armonico e sicuro. In un periodo storico come questo, dove molti saranno costretti a ridurre gli investimenti in ricerca ed innovazione, noi - grazie ad un modello di gestione dell’innovazione consolidato, attento e prudente - potremo continuare nella strada degli investimenti che guardano al futuro senza perdere di vista il presente. Non staremo quindi a guardare passivamente lo scorrere degli eventi, ma cercheremo di trarne vantaggio agendo in controtendenza, con una tattica offensiva anziché difensiva. Inoltre, nello scenario corrente la nostra solidità finanziaria diventerà un ulteriore fattore chiave per poter supportare nel migliore dei modi i nostri clienti e partner in progetti e forniture che abbiano durate pluriennali e/o dimensioni importanti.

In altre parole, riteniamo di essere ben equipaggiati per cogliere le occasioni di sviluppo che ogni ondata di cambiamento porta sempre con sé. Il primo trimestre dell’anno non sarà probabilmente un trimestre forte, ma l’accelerazione che la raccolta di ordini ha subito già a partire dal mese di febbraio ci fa pensare che centreremo anche gli obiettivi di ricavi e margini che ci siamo prefissati per il 2009. Da diversi mesi ormai lavoriamo per fare leva sulla nostra presenza in settori anticiclici come la difesa, i trasporti e il medicale, e stiamo già iniziando a raccogliere i frutti dei nostri sforzi, come confermano alcune commesse acquisite e di recente annunciate.

Vediamo infine qual è la nostra visione del futuro per i prossimi anni.

Come ho ricordato lo scorso anno, dalla fine del XX secolo stiamo assistendo alla rivoluzione condotta dalle nuove tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione, una rivoluzione irreversibile e destinata a mutare nel profondo gli ambiti della società e dell’individuo stesso. L’attuale recessione non farà che accelerare la rivoluzione in atto, visto che solo con l’impiego massiccio di tecnologia si potrà portare il settore industriale e dei servizi ad un nuovo livello di efficienza. Inoltre il computer si sta sempre più integrando con l’uomo e con il mondo reale: dal computer chiuso in una stanza e sulla scrivania si è passati a computer sempre più portatili e mobili, per arrivare oggi ai computer indossabili e alle reti di sensori miniaturizzati, in grado di rendere “intelligente” l’ambiente che ci circonda. Dunque, poiché le crisi non lasciano mai le cose come sono, non appena le condizioni macroeconomiche si ristabilizzeranno assisteremo ad un cambio di paradigma sia nell’industria che nei servizi. Tutto ciò che ci circonda dovrà diventare più “intelligente” ed “interconnesso”, così da poter essere meglio gestito e meglio usato, aumentando l’efficienza e riducendo gli sprechi.
Con circa sette miliardi di persone sul pianeta si dovrà fare molto di più con molto di meno. Questo cambio richiederà sempre più tecnologia, sempre più computer miniaturizzati e ad alte prestazioni: ecco, nel 2008 in Eurotech abbiamo messo le basi per poter cogliere al meglio le nuove opportunità che ci si presenteranno, grazie a un portafoglio di tecnologie e prodotti adatti a costruire un mondo migliore. Con i nostri computer i nostri clienti e partner potranno infatti costruire:
- infrastrutture e macchine più efficienti, economiche ed affidabili nell’industria, nella difesa, nei trasporti e nel medicale;
- reti e sistemi di comunicazione tra umani e computer in grado di migliorare la sicurezza, l’efficienza ed i tempi di risposta nell’erogazione di servizi di distribuzione e di servizi fondamentali di prevenzione e assistenza.

In conclusione, Eurotech dispone già oggi della tecnologia e delle competenze per raccogliere e portare dentro il world wide web i dati del mondo reale: dai parametri di bordo di mezzi in azione ai dati di funzionamento di impianti, dalle condizioni ambientali di particolari aree sotto monitoraggio fino alle informazioni sui parametri fisiologici delle persone. Siamo in grado di costruire piattaforme tecnologiche pervasive capaci di abilitare un’intera gamma di servizi e funzioni a valore aggiunto nei settori dei trasporti, della difesa, industriale e medicale.
Computer sempre più potenti, sempre più piccoli e fittamente interconnessi genereranno la griglia di calcolo pervasiva chiamata “GRID” e daranno luogo a un “esoscheletro computazionale” dove i computer, scomparendo dalla nostra vista, acquisteranno la proprietà di essere ovunque ci sia una connessione wireless IP. Questi computer ubiqui e connessi renderanno il pianeta più visibile e, grazie all’amplificazione della realtà, più vivibile e sostenibile. Questa è la visione di Eurotech, che possiamo riassumere con le tre parole che rappresentano i tre driver fondamentali dello scenario pervasivo: Disappearing, Connecting, Augmenting.

La nostra capacità di guardare al futuro, i nostri continui investimenti in innovazione, la dedizione delle nostre persone ci permetteranno non solo di superare questa recessione, ma sopratutto di uscirne più forti e ben posizionati per cogliere le nuove opportunità che il futuro del calcolo pervasivo ed ubiquo ci presenterà.



Roberto Siagri
Presidente e CEO



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