E' italiano uno dei supercomputer più potenti al mondo

I PRIMI ESEMPLARI SARANNO INSTALLATI IN ITALIA ALL'INIZIO DEL 2005

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ApeNEXT nasce dalla collaborazione tra l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), l'italiana Eurotech e prestigiosi enti di ricerca europei. Il supercomputer è ai vertici del settore per potenza di calcolo, dimensioni ridotte e basso consumo di energia.
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Roma, 20 gennaio 2005 - Exadron, la divisione per il supercalcolo di Eurotech S.p.A., e l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) hanno annunciato oggi la produzione dei primi esemplari del supercomputer apeNEXT.

Il progetto apeNEXT, nato sotto l'egida dell'INFN, prevede la realizzazione di un supercalcolatore tra i più potenti al mondo. E' attualmente in fase di allestimento una installazione da 12TeraFlops , che entra di diritto nella classifica delle prime macchine di calcolo al mondo.
A differenza di altri supercalcolatori della stessa classe, che occupano centinaia se non addirittura migliaia di metri quadrati di superficie, apeNEXT ha dimensioni ridotte ed è alloggiato in armadi modulari.
Inoltre il suo consumo complessivo di energia (a parità di potenza di calcolo) è molto inferiore a quello degli altri progetti conosciuti. La sua affidabilità permette di eseguire elaborazioni complesse, che possono durare settimane senza interruzione.
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"Sono meno di una decina, in tutto il mondo, i progetti di supercalcolatori con potenza analoga a quella del nostro apeNEXT - commenta Giampietro Tecchiolli, direttore tecnico di Exadron e consigliere del gruppo Eurotech - Ma la potenza di calcolo è solo uno dei parametri di cui si deve tenere conto (dopotutto, la si può sempre aumentare collegando un maggior numero di macchine in parallelo). È fondamentale invece tenere conto della combinazione di quattro fattori: potenza di calcolo, consumo di energia, spazio occupato e costo del sistema. ApeNEXT è sicuramente al top della classifica mondiale per l'ottimizzazione di questi parametri".

Le macchine apeNEXT prodotte da Exadron verranno installate in parecchi laboratori avanzati di ricerca in tutta Europa, che già usano la famiglia precedente di sistemi Ape: Roma, Milano, Trento, Zeuthen (Berlino, Germania), Orsay (Parigi, Francia), Swansea (Gran Bretagna).
Le prime installazioni avverranno in Italia entro i primi sei mesi del 2005, e metteranno a disposizione dei nostri scienziati potenti supercomputer in grado di soddisfare le loro più complesse esigenze di calcolo.

"La collaborazione tra INFN ed Eurotech è stata fondamentale per la realizzazione del progetto - afferma Roberto Petronzio, presidente dell'INFN, - ed è un esempio di come la ricerca e l'industria italiana, quando collaborano attivamente, possano competere per vincere in Europa e nel mondo, favorendo la capacità di innovazione con importanti ricadute industriali."

Il progetto apeNEXT ha radici saldamente italiane ed è il risultato di una complessa opera di ottimizzazione e ingegnerizzazione. I ricercatori INFN delle sedi di Roma, Ferrara, Pisa e Milano, con il supporto del DESY (Deutsches Elektronen SYnchrotron) di Berlino e dell'Università di Parigi hanno definito i concetti architetturali di base e realizzato circuiti integrati ad hoc per il calcolo parallelo, con soluzioni estremamente innovative.
La messa a punto, la concezione complessiva del sistema, i meccanismi di comunicazione tra i subassiemi e l'ingegnerizzazione di sistema sono il risultato di un'attività congiunta INFN-Exadron. A Eurotech è stata poi affidata anche la produzione industriale. Il lavoro, a stretto contatto di gomito, tra tecnici provenienti dall'industria e scienziati di enti pubblici e accademici ha permesso di creare un circolo virtuoso di innovazione. Nell'ambito del progetto apeNEXT, Eurotech ha sviluppato, per esempio, dei prodotti per la comunicazione ultrarapida tra macchine di calcolo, che potranno essere impiegati in molte altre applicazioni.
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I supercalcolatori sono uno degli strumenti di base, che servono agli scienziati per esplorare le discipline alle frontiere della scienza, e danno maggior possibilità di impatto innovativo all'industria.

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INFN
L' INFN , Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è l'istituto che promuove, coordina ed effettua la ricerca scientifica nel campo della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare, nonché la ricerca e lo sviluppo tecnologico necessari alle attività in tali settori. Opera in stretta connessione con l'università e nel contesto della collaborazione e del confronto internazionali. L'istituto è nato l'8 agosto 1951 per iniziativa di fisici appartenenti alle università di Milano, Padova, Roma, Torino: l'obiettivo era proseguire e sviluppare le ricerche iniziate negli anni '30 dalla scuola di Enrico Fermi. Nei 50 anni della sua storia l'INFN ha progressivamente ampliato le proprie dimensioni e oggi ne fanno parte trenta tra sezioni e gruppi collegati con sede in dipartimenti universitari, quattro laboratori di rilevanza internazionale e un centro di calcolo nazionale. Inoltre, vicino a Pisa si trova l'osservatorio gravitazionale Ego, frutto di una collaborazione tra l'INFN e il Centro Nazionale delle Ricerche francese. All'attività dell'istituto collaborano circa 5.000 persone, di cui 2.000 dipendenti propri, 2.000 dipendenti universitari e un migliaio fra studenti e borsisti.

Gruppo Eurotech
Il gruppo Eurotech ( www.eurotech.it ) è un insieme di società tecnologiche orientate alla fornitura di soluzioni embedded ad elevate prestazioni. Il gruppo opera in Europa, nel Nordamerica e in Asia, nei settori dell'industria, dei trasporti, della difesa, aerospaziale, medicale e della ricerca.
Il gruppo comprende Eurotech ( www.eurotech.it ), Parvus Corporation ( www.parvus.com ), Erim (www.erim.fr), Neuricam ( www.neuricam.com ), Exadron ( www.exadron.com ), Ascensit (www.ascensit.com) e IPS ( www.ipssistemi.it ).



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