Roberto Siagri - Lettera agli azionisti

Gentili Azionisti,

abbiamo iniziato il 2007 completando già a gennaio l’acquisizione dell’americana Applied Data Systems Inc. (ADS), specializzata in computer miniaturizzati a basso consumo, che ci ha portato in dote anche il 65% del capitale della cinese Vantron Technology Ltd., società di sviluppo software e progettazione hardware per applicazioni mobile e multimedia, che oggi conta oltre 45 ingegneri. Quest’acquisizione ha rappresentato per il Gruppo un importante salto in avanti, sia come fatturato che come risorse umane, nonché una più marcata focalizzazione sulle piattaforme mobili a basso consumo.

Ci siamo trovati a quel punto con il baricentro del Gruppo sensibilmente spostato sull’America: questo ci ha suggerito che, nel nostro percorso verso il raggiungimento del “tipping point”, cioè della nostra massa critica, era tempo di guardare ad Est.

Ecco quindi che il completamento dell’acquisizione di ADS ha di fatto messo le basi per la successiva acquisizione in autunno del 65% del Gruppo Advanet, azienda tra i leader del mercato giapponese dei PC embedded, con un fatturato di circa 5.5 miliardi di Yen (oltre 33 milioni di Euro) e un Ebitda del 20%. Advanet rappresentava la scelta ideale: oltre a farci entrare nel mercato nipponico, che è di sicuro una porta importante per l’espansione in Asia, non presentava sovrapposizioni con i prodotti del nostro Gruppo e concordava con i parametri di redditività cercati.
Con l’acquisizione di Advanet l’offerta di NanoPC del Gruppo si completa con l’aggiunta delle schede e dei sistemi basati sugli standard cPCI e VME, con processori sia x86 che PowerPC. Inoltre, come era già successo con le precedenti acquisizioni, il Gruppo si arricchisce di un’azienda solida sia da un punto di vista industriale che finanziario, che procederemo ad integrare gradualmente attraverso un progressivo sfruttamento delle sinergie di Gruppo.

Grazie a queste acquisizioni, nel 2008 potremo presentarci al mercato con un’offerta di PC miniaturizzati che comprende tutti gli standard elettrici e meccanici più importanti (PC/104, PC/104plus, cPCI, cPCI Express, VME, EPIC, EBX, COM Express, PMC). Non solo, potremo offrire anche diverse architetture di calcolo (x86, ARM, PowerPC). Ogni Cliente sensibile alla qualità, all’affidabilità e all’innovazione che caratterizzano le nostre soluzioni potrà quindi trovare nella nostra nuova offerta la risposta più adatta alle sue esigenze di prezzo, prestazioni e consumo.

A proposito d’innovazione, anche nel corso del 2007 abbiamo dato prova della nostra capacità di tradurre idee e tecnologie in soluzioni all’avanguardia: utilizzando una piattaforma di calcolo flessibile basata su FPGA abbiamo costruito Janus, il computer più potente al mondo nel suo settore oltre che il più piccolo e a minor consumo. Janus è infatti il primo supercomputer capace di raggiungere l’impressionante numero di 8 PetaOps – 8 milioni di miliardi di operazioni al secondo – consumando solo 10kWh e occupando appena due metri cubi. Abbiamo così trasformato in realtà il progetto scientifico che ha visto la collaborazione di Eurotech con un pool di Università e Istituti di Ricerca Italiani e Spagnoli.

Una leva strategica che applicheremo in modo particolare nel 2008 sarà quella del consolidamento dell’immagine del marchio Eurotech a livello mondiale. Già nel 2007 abbiamo compiuto il primo atto di questa iniziativa con il cambio di nome alla inglese Arcom e la nascita di Eurotech Ltd.

Dopo le importanti acquisizioni degli ultimi due anni, nel 2008 l’evento chiave del processo d’integrazione del Gruppo Eurotech sarà la fusione delle controllate statunitensi Applied Data System e Arcom in un’unica Società: Eurotech Inc.

Eurotech Inc. sarà il punto di partenza per creare un Gruppo veramente integrato, capace di soddisfare i Clienti su base globale, con una consistente offerta di prodotti e soluzioni innovative e servizi di qualità. Voluta per diventare il primo canale di vendita del Gruppo Eurotech per tutti i prodotti destinati al mercato americano, Eurotech Inc. offrirà tutti i prodotti del Gruppo: dalle schede ai sistemi embedded, dai sensori ai computer ad alta capacità di calcolo (HPC).

Da questa operazione, che inizierà ad aprile e si concluderà entro agosto, ci aspettiamo un positivo impatto sulla redditività del Gruppo già nel corso dell’anno, grazie alla maggior efficacia operativa ed alle economie di scala realizzabili tra le due aziende.

Vorrei ora spendere due parole per commentare i risultati economici e finanziari dell’anno appena trascorso.

Il 2007 si è chiuso con un fatturato consolidato di 76.54 milioni di Euro, contro una previsione iniziale di circa 100 milioni. Al di là della naturale variabilità insita nella dinamica del mercato in cui operiamo, la differenza con gli obbiettivi di fatturato inizialmente definiti per il 2007 è principalmente dovuta a ritardi nell'aggiudicazione di alcune commesse negli Stati Uniti, che hanno provocato minori ricavi nel corso dell’anno rispetto alle previsioni per le controllate Arcom e ADS. In secondo luogo, un peso delle società americane di circa il 60% sul fatturato consolidato del 2007 ha fatto sì che i risultati di Gruppo risentissero non poco, al momento delle operazioni di consolidamento, del progressivo indebolimento del Dollaro nei confronti dell’Euro, indebolimento che è stato continuo durante tutto il 2007. Le aziende americane del Gruppo Eurotech, da un punto di vista industriale, non hanno comunque risentito di questo andamento del Dollaro, poiché sostengono tutti i loro costi in moneta americana.
In prospettiva 2008, l’ingresso di Advanet nel Gruppo Eurotech dà al Gruppo stesso un bilanciamento quasi ideale tra business in Dollari, Euro e Yen. In futuro, gli effetti, sul bilancio consolidato, della debolezza di una singola valuta rispetto alle altre saranno più attenuati.

Nel 2007 il Gross Profit Margin è stato del 49.8%, sostanzialmente stabile rispetto al 50.2% del 2006 ed in linea con gli obiettivi iniziali che lo indicavano attorno al 50%. Questa soglia ci consente un equilibrio ottimale nella struttura dei costi e ci garantisce di poter continuare ad investire in ricerca e sviluppo.

L'Ebitda di Gruppo per il 2007 è risultato invece molto al di sotto delle aspettative, fermandosi al 2.5%. E’ l’indice che ha maggiormente risentito dei minori ricavi, che hanno fatto sì che incidessero maggiormente sia i costi operativi, di natura prevalentemente fissa, che in particolare gli extra costi di integrazione delle aziende acquisite, legati alla realizzazione di una più ampia struttura internazionale. Questi costi sono serviti a gettare le basi per un migliore sfruttamento delle sinergie di Gruppo, e quindi dovrebbero produrre degli effetti visibili già nel corso del 2008 in termini di miglioramento dell’Ebitda.

Vista la nuova dimensione raggiunta (quasi triplicata rispetto alla data di IPO), avremo la possibilità di aumentare il valore assoluto degli investimenti in R&D senza per questo aumentare la loro incidenza percentuale sui ricavi. Combineremo così efficacia ed efficienza, sfruttando gli effetti positivi della crescita del fatturato consolidato fin qui ottenuta.

In sintesi, il 2007 è stato un anno in cui il Gruppo ha lavorato intensamente per costruire le premesse per un migliore sfruttamento delle sinergie intra-gruppo, sia in termini di incremento dell’efficienza della struttura, sia in termini di accelerazione del cross-selling e dunque di crescita organica. In altre parole, abbiamo accumulato del potenziale che non si è ancora espresso e che quindi potrà farlo nel corso del 2008.

Diamo infine uno sguardo al futuro che ci attende nei prossimi anni.

Dalla fine del XX secolo stiamo assistendo alla rivoluzione condotta dalle nuove tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione, una rivoluzione irreversibile e destinata a mutare nel profondo gli ambiti della società e dell’individuo stesso. Un semplice dato può dare un’idea del fenomeno: alcune stime indicano che entro il 2010 il numero di dispositivi connessi alla rete crescerà fino a circa 15 miliardi, ma solo il 5% di essi saranno PC e Server, perché i cellulari di terza generazione (3G) balzeranno al comando.

Il computer si sta sempre più integrando con l’uomo: dal personal computer sulla scrivania si è passati a computer sempre più portatili (telefonino, PDA), per arrivare oggi ai computer indossabili e alle reti di sensori miniaturizzati (smart-dust) in grado di rendere “intelligente” l’ambiente che ci circonda.

Interconnessione da un lato, quindi, e integrazione nell’ambiente e nella vita quotidiana dall’altro. Questo è il paradigma dominante, chiamato “ubiquitous computing” o “pervasive computing”. Da esso si apriranno grandi opportunità e noi, grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo degli ultimi anni, siamo pronti a coglierle. Stiamo infatti progressivamente trasformando Eurotech, seguendo i nuovi paradigmi del calcolo, da una “embedded-computer company” a una “pervasive-computer company”, puntando ad essere l’azienda leader in ambito professionale dei computer pervasivi.

La nostra famiglia di wearable computer ha subito avuto importanti riconoscimenti internazionali per i suoi contenuti innovativi e sul finire del 2007 ha iniziato a dimostrare il suo potenziale sul mercato.
Le nostre piattaforme di connettività wireless sono state montate su treni ed autobus negli Stati Uniti per dare ai pendolari un accesso costante ed ubiquo ad Internet.
Disponiamo della tecnologia e delle competenze per raccogliere e portare in rete i dati del mondo reale: dai parametri di bordo di mezzi in azione ai dati di funzionamento di impianti, dalle condizioni ambientali di particolari aree sotto monitoraggio fino alle informazioni sui parametri fisiologici delle persone.
Abbiamo allo studio l’equipaggiamento delle divise di gruppi professionali di pronto intervento e di primo soccorso: i nostri sensori registreranno importanti parametri fisiologici del soccorritore e, coordinati da una versione per impieghi speciali del nostro wearable computer Zypad, comunicheranno con la centrale operativa, che avrà così sotto controllo le condizioni psicofisiche degli uomini in azione in circostanze critiche (dagli interventi sui piloni dell’alta tensione a decine di metri d’altezza a situazioni di emergenza nazionale).

Crediamo che nel futuro di Eurotech ci saranno sempre più Computer Pervasivi, cioè dispositivi e piattaforme di calcolo distribuito pronti ad essere connessi alle infrastrutture di rete e a sfruttarne tutte le potenzialità. In quello scenario non molto lontano in cui ogni cosa diventerà virtualmente un computer, i nostri NanoPC si connetteranno ai nostri HPC per formare il GRID Pervasivo.

Vediamo un futuro ricco di opportunità e grandi potenzialità di crescita ed è per queste nuove sfide che ci siamo ben equipaggiati.



28 Marzo 2008
Roberto Siagri
Presidente e AD